Tonio Gomitolo

18,00

«E che può fare un gatto?»
«Quello che fanno i gatti. Balzare sulla tavola e rubare le sardine, rincorrere un gomitolo e sbandare a una curva, portare un topo vivo e lanciarlo per giocarci, infilarsi nel letto e dormire sul cuscino…»

Questa è la storia di un’amicizia, istantanea e incrollabile, fra un gatto e un bambino molto speciale.
Tonio soffre di una terribile malattia che sconvolge la sua mente e la sua famiglia, già provata dalla prematura scomparsa della mamma. Ma grazie a Gat, un piccolo soriano salvato dalla strada, inizia un insperato percorso di guarigione e adattamento. Una storia per ragazzi (e non solo) sul valore dell’amicizia, l’amore per gli animali e l’accettazione della diversità dai delicati toni lirici, ispirata al classico di Sepùlveda Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare.

Ignazia Di Liberto è nata su un’isola, da dove l’Italia sembra un “continente” lontano. Eppure la sua lingua ammaliante, vera sirena irresistibile, è diventata il ponte naturale per avvicinarla e approdarvi. Ora vive sul Delta del Po, una specie di isola , dove si può esitare tra acqua salata, dolce e di Valle. Nessuna esitazione, però, nella scelta di insegnare nella scuola primaria per vent’anni, perché i ragazzi sanno che non c’è posto migliore della fragile isola del tesoro.

Informazioni aggiuntive

Dimensioni 22 x 22 cm
Copertina

Brossura

Pagine

92

Codice ISBN

9788894315530

Prima edizione

Febbraio 2018

Recensioni

  1. Anastasia

    Vedi il libro e pensi a una fiaba, scorri le illustrazioni elegantemente monocrome e ti viene in mente un fumetto, incominci a leggere e tutto è chiuso: un gatto sulla poltrona, un bambino che non parla, un padre che non esce, un nonno che non si avventura oltre il molo.
    Poi quel gatto fa un balzo e tutto si apre, la porta, il giardino, il mondo, e le sventure diventano avventure, la paternità collezione di possibilità, gli impedimenti nitriti liberati nell’arte.
    È una fiaba, ma libera sogni.
    Sulle parole e lo stile non si scivola leggeri, ci si arrampica. Come sulla vetta che promette panorami a perdita d’occhio.

  2. Giuseppa Di Stefano

    “Vedi il libro e pensi a una fiaba, scorri le illustrazioni elegantemente monocrome e ti viene in mente un fumetto, incominci a leggere e tutto è chiuso come in una natura morta: un gatto sulla poltrona, un bambino che non parla, un padre che non esce, un nonno che non si avventura oltre il molo.
    Poi quel gatto fa un balzo e tutto si apre, la porta, il giardino, il mondo, e le sventure diventano avventure, la paternità collezione di possibilità e di coraggio, gli impedimenti nitriti liberati nell’arte.
    Una fiaba che sprigiona sogni ed esseri che osano e si ritrovano.
    Sulle parole e lo stile non si scivola leggeri e spensierati, ci si arrampica. Cosa che accade a chi sale sul baobab (da cui il protagonista esce zuppo di colore), che promette panorami a perdita d’occhio.”

  3. Chichi Moissiadu

    Tonio Gomitolo è un romanzo favoloso; é uno dei libri più belli che io abbia mai letto senza dubbio. L’autrice, con pazienza certosina, ha scritto ogni singola parola scaturita da un pensiero profondo. In una società caratterizzara dal consumismo smisurato e dalla superficialità diffusa, ci ha fatto commuovere attraverso i suoi personaggi che esprimono un amore puro, fedele e consapevole. Quest’opera ha la capacità di captare pienamente l’attenzione del lettore e, quando si giunge alla fine della storia, si comprende di avere ricevuto un dono, ossia un frammento del cuore della scrittrice.

  4. Pietro Baroncelli

    Ignazia è brava e ricca di sentimento. Scrive con passione che profonde abbondante in questo suo primo libro, Tonio Gomitolo, destinato ad un pubblico giovane anche se il suo stile letterario e il suo vocabolario sembrano più adatti ad un pubblico adulto. Alcune frasi risultano ostiche all’interpretazione probabilmente perché filtrate dall’intenzione poetica. Attendiamo dall’autrice una prova più impegnativa anche se non ci si può esimere dal farle i complimenti per il suo (evidente) amore per lo scrivere (e scrivere bene).

  5. Ornella Farinelli

    “Tonio Gomitolo” il primo libro di Ignazia è una carezza dell’anima. Affronta con la sua innata dolcezza i temi tristi della realtà: malattia, lutti, solitudini con intensa leggerezza condita di metafore che rendono gli scenari quasi allegri e carichi di positività. Il suo amore per gli animali, soprattutto i suoi preferiti gatti, l’aiutano a rendere efficace e terapeutico questo racconto, ricco di messaggi di umanità che sapranno arrivare al cuore dei ragazzi ma anche degli adulti. Aspetto con ansia altri racconti.

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